Trattamento delle cicatrici

Centro di eccellenza per il trattamento delle cicatrici

Foto di correzioni di cicatrici mediante interventi chirurgici

scar2b.jpgLa presenza di una cicatrice, soprattutto in aree visibili, rappresenta spesso un grosso cruccio.

I punti di forza dello staff della Renaissance sono l’elevata esperienza nello scegliere il più appropriato intervento da effettuare, chirurgico o non, e il saper scegliere tra quelli chirurgici quello più adatto e sicuro utilizzando anche metodiche moderne, come l’espansione cutanea e la dermoabrasione, ed ultramoderne come le colture cellulari, le cellule staminali, il reimpianto di cellule epiteliali immediato (Recell).

Tutto ciò usufruendo anche della assistenza psicologica, cui spetterà il compito di aiutare il paziente a rimuovere le cicatrici anche dalla parte più profonda di se.

Una cicatrice non può essere completamente eliminata dall’intervento del chirurgo plastico, mentre i mass-media fanno sembrare il contrario, e questo risulta spesso essere una sorpresa per i pazienti. Ma allo stesso tempo pochi sanno che il normale processo di guarigione comporta un rimaneggiamento continuo di una cicatrice anche per lunghissimi periodi e che è proprio durante questi periodi che si può incidere con numerose terapie sulla sua evoluzione. D’altra parte anche gli stessi interventi chirurgici che mirano all’asportazione di tessuti cicatriziali residuano ulteriori cicatrici che hanno anch’esse estremo bisogno di cure.

Chirurgia estetica e cicatrici

Ogni intervento chirurgico ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici. La cicatrizzazione è un fenomeno biologicamente complesso che si realizza attraverso fasi diverse. La maturazione è l’ultima di queste fasi e si protrae per molti mesi, talora per anni.
E’ quindi evidente che il paziente dovrà attendere il tempo necessario per la stabilizzazione della cicatrice, prima di poterne osservare l’aspetto definitivo. Il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, sottile e situata allo stesso livello della cute circostante.
Esistono, però, fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione; essi sono: le anomalie della vascolarizzazione e dell’innervazione, la carenza di proteine, l’uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta.
Esistono, inoltre, delle forme di cicatrizzazione patologica, sulla base di una predisposizione individuale, che possono determinare la formazione di una cicatrice ipertrofica o, nei casi più gravi, di una cicatrice cheloidea. Tale evento si realizza più facilmente in alcune sedi corporee quali la regione sternale, deltoidea, scapolare, ombelicale e pubica.

Qualora dovesse verificarsi l’insorgenza di una cicatrice inestetica, sarà sempre possibile ottenere dei miglioramenti mediante terapia medica o chirurgica.

Trattamenti medici e chirurgici delle cicatrici

Prima di ricorrere ad un intervento chirurgico di revisione della cicatrice bisogna prendere in considerazione tutti gli altri possibili trattamenti medici volti a migliorarne l’aspetto, soprattutto nel caso di cicatrici poco evidenti in cui l’intervento chirurgico potrebbe dare scarsi risultati.
Nella maggior parte dei casi, prima di ricorrere ad un intervento di revisione è necessario attendere circa un anno dall’evento che ne ha determinato l’origine. Durante questo periodo, infatti, la cicatrice va incontro a numerose trasformazioni che la rendono molto evidente soprattutto nei primi 3 mesi, fino a maturare e arrivare ad una conformazione definitiva.

I trattamenti medici della cicatrice sono:

  • Massaggio
  • Elastocompressione
  • Terapia “Contact media” con fogli di gel di silicone o pomata con gel di silicone.
  • Iniezione di cortisonici.
  • Cure termali

I trattamenti chirurgici della cicatrice consistono nella:

  • Dermoabrasione
  • Dermoabrasione con ausilio del Recell
  • Escissione chirurgica completa.
  • Escissioni seriate “intralesionali”.
  • Plastiche a Z
  • Escissione e copertura con innesto di cute a pieno spessore
  • Escissione e copertura con lembi di vicinanza
  • Escissione e copertura con cute espansa.
  • Escissione seguita da ricostruzione del piano dermico ed innesto di cute sottile

Il tipo di tecnica chirurgica adottata dallo specialista per migliorare le cicatrici da trattare varia a seconda del tipo di cicatrice, della sua ampiezza e dalla regione corporea interessata.
Le opzioni chirurgiche possibili devono essere discusse esaurientemente con il paziente che deve conoscere con precisione quali possono essere le sue aspettative di miglioramento.

I trattamenti medici della cicatrice

Massaggio

Va fatto da mani esperte e comprende tecniche specifiche (idratazione, petrissage, stretching). Può essere fatto anche con apparecchiature come l’ LPG. Questo apparecchio, conoscito col nome di Endermologie, è nato proprio per il trattamento delle cicatrici, e solo successivamente è stato utilizzato in medicina estetica per il trattamento della cellulite. L’Ortodermista presente nello staff della Renaissance possiede una pluriennale esperienza in queste metodiche.

Elastocompressione

Può essere fatta o con indumenti elastici su misura, o anche, nel caso della faccia, con maschere siliconate in PVC.

Terapia “Contact media”

E’ quella più usata, vi sono vari tipi creme e di fogli di silicone. Caso per caso va scelto il presidio più adatto e tollerato.

Iniezione di cortisonici.

E’ riservata ai casi più inveterati, in genere non prima di due anni dal trauma. E’ molto efficace nello “sciogliere” la cicatrice ma, se se ne abusa, può provocare un suo allargamento. Deve essere fatta con strumenti idonei perché , se non è intralesionale, l’infiltrazione può risultare inefficace.

Cure termali

E’ stato dimostrato da tempo l’effetto benefico che le docce filiformi con acque sulfuree ottengono sulle vaste aree cicatriziali, determinandone sia uno sbiancamento, che un miglioramento della sintomatologia subiettiva (prurito, bruciore, senso di tensione ecc).

I trattamenti chirurgici della cicatrice

Dermoabrasione

Oltre ad essere il trattamento di elezione per le cicatrici da acne, la dermoabrasione può essere utilizzata per ulteriormente dissimulare cicatrici sottili esito di interventi chirurgici o di traumi. Nel trattamento di cicatrici più gravi deve essere usata con attenzione , perché l’assottigliamento delle creste epiteliali presente a livello delle aree cicatriziali può provocare una sua completa asportazione con conseguenti ritardi di guarigione.

Dermoabrasione con ausilio del Recell

Una nuova tecnica , conosciuta col nome commerciale di Recell , permette oggi nei casi più gravi, di ovviare al rischio di eccessivo approfondimento del trattamento, dando la possibilità di reinnestare cellule epiteliali autologhe (cioè dello stesso paziente) prelevate in altra sede e disperse in una soluzione. Fig.9

Escissione chirurgica completa.

Consiste nella escissione chirurgica dell’area cicatriziale seguita dalla chiusura con sutura estetica per avvicinamento dei margini. E’ indispensabile, perchè questo tipo di intervento dia dei buoni risultati estetici, che non ci sia alcuna trazione sui margini della sutura.

Escissione “intralesionale”.

Consiste nell’escidere l’area cicatriziale in maniera incompleta in più tempi operatori a distanza di circa sei mesi uno dall’altro al fine o di limitare l’eccessiva trazione sui margini, o di evitare una recidiva della lesione quando si interviene su cicatrici di tipo cheloideo. Può essere potenziata da tecniche particolari come la “presutura” o “l’espansione intraoperatoria” che permettono di sfruttare al massimo la distendibilità della cute. Fig.7 , 11 , 12

Plastiche a Z

Sono usate per la correzione di briglie retraenti, per problemi quindi più funzionali che estetici. E’ ovvio che quando questi sono presenti la loro soluzione deve assolutamente precedere ogni intervento di tipo estetico.

Escissione e copertura con innesto di cute a pieno spessore

Consiste nell’escissione della lesione cicatriziale e la copertura dell’area con innesti di cute spessa. Danno spesso un ottimo risultato estetico e nessuna retrazione successiva. Il limite di questa tecnica è che le aree di prelievo, idonee a non lasciare ulteriori cicatrici inestetiche, sono molto limitate (cute inguinale e retroauricolare).

Escissione e copertura con lembi di vicinanza

Tecnica scarsamente utilizzata per finalità estetica consistente nel trasferire la cute necessaria per la copertura dell’area cruenta che risulta dalla escissione di una cicatrice con la cute di un’area vicina. E’ difficile, senza l’utilizzo della espansione cutanea, non provocare inestetismi nelle aree donatrici.

Escissione e copertura con cute espansa.

E’ la tecnica più utilizzata per i gravi esiti cicatriziali. Consiste nell’impianto sottocutaneo, nelle aree sane vicine alla zona da trattare, di dispositivi di silicone gonfiabili con soluzione fisiologica da una valvola generalmente posta anch’essa in sede sottocutanea. Dopo 2 o 3 mesi di riempimento si ottiene un aumento della cute sufficiente a permettere l’escissione anche di estese aree cicatriziali. Fig.1, 357810

Escissione seguita da ricostruzione del piano dermico ed innesto di cute sottile

Consiste nell’utilizzo di sostituti dermici di ultima generazione (Hyalograft 3D , Integra, Matriderm) che permettono la ricostituzione dello strato di derma mancante, cosicché si possono utilizzare gli innesti sottili , più facilmente reperibili ed in grado di non lasciare cicatrici nelle aree di prelievo, con risultati analoghi a quelli spessi precedentemente descritti. Fig.2, 46.

 

Foto di correzioni di cicatrici mediante interventi chirurgici